
2 piani
- Poi doveva fermarsi a riprendere fiato
- Dolore al fianco sinistro
- Coste del lato sinistro quasi ferme
Una signora di quasi 80 anni, con una scoliosi importante. Dopo due piani di scale doveva fermarsi a riprendere fiato. Oggi ne sale cinque senza affanno.

Perché il respiro
Ruota, e porta con sé le coste. Da un lato il torace si chiude, le coste si muovono poco e i muscoli del respiro lavorano in svantaggio. Lo si sente nella vita di tutti i giorni: fiato corto sulle scale, fatica, a volte dolore al fianco.
Per questo, con chi ha una scoliosi, non guardo solo la schiena: valuto anche come respira. Allenare il respiro e coordinarlo con il movimento del torace e con la postura è una parte del percorso.
Il caso

2 piani

5 piani
«Sono arrivata a cinque piani senza affanno, solo un po' di stanchezza ai muscoli.»— la paziente
La storia a fumetti
Otto vignette per raccontare cosa succede durante le sedute, con le parole della paziente.
1 Il primo incontro
Paziente: Dopo due piani dovevo riprendere fiato. A sinistra sentivo dolore.
Fisioterapista: Valutiamo il respiro e il movimento del torace.
2 Sentire le coste
Fisioterapista: Con le mani seguiamo il respiro, senza forzare.
Paziente: Imparo a riconoscere il movimento delle mie coste.
3 Ginnastica dei muscoli respiratori
Fisioterapista: Con boccaglio e sacca alleniamo la resistenza dei muscoli respiratori.
Fisioterapista: Ritmo e carico sono scelti per te, con supervisione.
4 La seduta vista da dietro
Fisioterapista: Osserviamo anche il movimento delle coste laterali e posteriori.
Fisioterapista: Lavoriamo sulla coordinazione fra respiro, torace e postura.
5 Il diaframma in movimento
Fisioterapista: Quando inspiri, il diaframma si contrae e scende; le coste si aprono.
Fisioterapista: Nell'espirazione tranquilla il diaframma si rilassa e risale.
6 Mobilità e stretching guidato
Fisioterapista: Quando indicato, integriamo mobilità del torace e stretching dolce.
Fisioterapista: Cerchiamo un movimento più ampio e coordinato, senza forzare.
7 La sensazione di più spazio
Paziente: Da sdraiata sento muoversi di più le coste a sinistra. Mi sento meglio.
Fisioterapista: Cerchiamo più escursione costale, comfort e armonia del movimento.
8 Il respiro nella vita quotidiana
Paziente: Ora arrivo al quinto piano senza affanno. Sento un po' di fatica alle gambe.
Fisioterapista: Un progresso che misuriamo passo dopo passo.
Come abbiamo lavorato
Non guardo solo la schiena: valuto come respira, quanto si muovono le coste e dove il torace resta chiuso.
Con le mani sul torace la paziente impara a sentire le coste che si aprono. Esercizi in piedi e da sdraiata.
Ginnastica respiratoria con lo SpiroTiger: ritmo e carico scelti per lei, sempre con la mia supervisione.
Il ritmo del respiro portato sulle scale, con mobilità del torace e stretching dolce quando serve.
Vuoi sapere di più sullo SpiroTiger? Lo racconto qui
Una nota onesta. È l'esperienza raccontata da una sola persona: ogni percorso parte da una valutazione e i risultati cambiano da persona a persona. Il lavoro sul respiro non raddrizza la colonna: il cambiamento riguarda come si muove il torace e come il respiro accompagna le attività di ogni giorno. Caso anonimo, pubblicato con il consenso della paziente; illustrazioni e personaggi di fantasia.
Partiamo da una valutazione del respiro e della postura. Contattami per fissare un appuntamento, anche a domicilio.